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Perchè tutti i bambini devono fare sport

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Lo sport è una grande opportunità per adulti e bambini, un’opportunità di prevenzione e salute che rischiamo di farci sfuggire perché spesso troppo distratti da altro e inseriti in una routine di sedentarietà, tra lavoro, internet, smartphone, PC a cui, per quanto riguarda i bambini e i ragazzi bisogna aggiungere videogames, tablet, social e tutti gli strumenti digitali che limitano sempre più il gioco in movimento. Il Ministero della Salute, proprio per questo, ha pubblicato le linee guida Stato – Regioni per la promozione dell’attività fisica tra tutte le fasce d’età, linee guida che danno applicazione alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che si rivolgono ad adulti, bambini, adolescenti e ultra65enni.

Benefici su tutti i bambini dello sport

Salute. Lo sport è fondamentale per i bambini in quanto, aumentando il consumo di calorie, previene obesità e malattie metaboliche ma è importante in quanto la sedentarietà causa un variazione epigenetica che porta le cellule a bruciare meno grassi e quindi ad entrare in un circolo vizioso di aumento di peso.

Socialità. Bisogna considerare le ripercussioni a livello psicologico e anche fisico tanto è vero che il bambino sedentario, perdendo questa abilità delle cellule di bruciare i grassi più velocemente si sente stanco più facilmente e quindi è svantaggiato rispetto agli altri bambini.  Potrebbe trovarsi spesso ad essere deriso per il suo sovrappeso, a non accettarsi davanti allo specchio ed è più probabile che entri in una condizione di un isolamento sociale che spesso non solo è l’ effetto ma la causa dell’aumento di peso.

Prevenzione e terapia. Fare attività fisica protegge da moltissime patologie, da un punto di vista di prevenzione ma anche da un punto di vista terapeutico: ecco perché lo sport è per tutti e tutti i bambini devono fare sport anche quelli che sono affetti da alcune patologie, chiaramente assecondando i consigli e le prescrizioni mediche che arrivino da medico sportivo, pediatra e medico chirurgo che abbia avuto in carico il piccolo paziente in ospedale.

Motivazione e abbandono sport da parte dei bambini

Ogni fase di età del bambino deve accogliere lo sport e l’attività fisica: il movimento deve essere incoraggiato già nei primi mesi di vita sottoforma di “giochi di movimento” ma, mentre dai 3 ai 5 anni comincia l’apprendimento motorio, l’attività motoria diventa fondamentale per la crescita e lo sviluppo fisico del bambino dai 6 agli 11 anni come raccomandano le linee guida. In quest’età prosegue la costruzione dei prerequisiti funzionali dell’apprendimento motorio: perdere questa fase dunque significa già perdere un momento in cui il bambino può immagazzinare memoria muscolare, schemi motori che sono fondamentali anche per le sue facoltà cognitive. La finestra massima di apprendimento motorio è tra la pre – pubertà e l’adolescenza ma, purtroppo, questo è anche il periodo in cui si manifesta il drop – out e cioè l’abbandono è molto elevato. Prevenire l’abbandono sportivo è fondamentale per evitare che un meccanismo di sedentarietà, poi difficile da cambiare, si instauri nelle vita dell’adulto. Come farlo?

L’abbandono è una reazione ad aspettative troppo elevate, alla legge della selezione che incombe precocemente e che il ragazzo da solo non è capace di elaborare. La sconfitta sportiva fa parte della vita come tutte le sconfitte ma se il bambino/ragazzo non ha un adulto in grado di fargli elaborare la sconfitta la conseguenza potrebbe essere cercare una via d’uscita. Quindi, prima di tutto i genitori devono capire che non possono imporre modelli troppo ambiziosi in un’età in cui sarebbe solo controproducente.
Poi c’è la parte del divertimento e della socialità che a quell’età è irrinunciabile: se i bambini vivono non percepiscono più la parte divertente potrebbero allontanarsi. Quindi si può incentivare anche lo svago con attività sportive ma anche giocose: skateboard, bici, pattini, parkour e tutte quegli sport da strada a cui spesso i bambini si avvicinano spontaneamente, dall’altro i genitori devono cambiare il loro approccio alla vita sportiva del figlio.

Prima di tutto per tuo figlio fare sport è un veicolo di salute e socialità che lo renderà una persona sana e migliore sul piano etico e morale.